Martedì 6 marzo 2018
Dn 3,25.34-43; Sal 24; Mt 18,21-35
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
Penso che sia difficile perdonare. Penso che sia importante saper perdonare, anzi è una delle doti che richiede più forza interiore e di volontà (mentre forse i duri sono quelli che non perdonano). Ma credo anche che sia difficile chiedere perdono e sapere che si ha bisogno di perdono. Il perdono lo dobbiamo chiedere, ne abbiamo tanto bisogno e se ci viene dato per-dono, la nostra vita riparte, le nostre relazioni si ricostruiscono ad un livello superiore, le nostre scelte sono ancora più convinte, perchè nascono da un dono ricevuto di cui essere riconoscenti.
UN PROPOSITO
UN’ INTERCESSIONE
UN GRAZIE
UN PERDONO
UN PENSIERO PER RIFLETTERE: Perdono è il dono che Gesù dalla croce, nel momento dell’offerta suprema di sé, fa all’umanità: un’umanità peccatrice che viene addirittura accolta in figliolanza. Per questo la croce è il segno inequivocabile dell’amore totalmente gratuito, la rappresentazione inesauribile e insuperabile del perdono. (Carlo Maria Martini)